I veri maestri degli anni '80

"Hey Doc dove diavolo siamo?" - "Ragazzo la domanda esatta è: quando diavolo siamo!"
lunedì, 30 novembre 2009

Street Hawk il Falco della Strada

street hawk il falco della stradaCorre l'anno 1985 e sull'onda del filone dei super-mezzi di trasporto sbarca per la prima volta in Italia Street Hawk - Il Falco della Strada. Proprio come accade per i vari Automan, Supercar e Tuono Blu la tecnologia utilizzata dagli eroi del nostro avveniristico decennio per combattere il male affascina e rapisce una folta massa di telespettatori. La trama di questo sensazionale telefilm ricorda vagamente quella dell'Uomo Ragno, nel senso che il protagonista, Jesse un poliziotto coinvolto in un grave incidente in cui rimane gravemente ferito, di notte si trasforma nel misterioso Falco Solitario, le cui gesta atte a sconfiggere i criminali vengono regolarmente ricoperte di infamie dallo stesso capo di Jesse, che ovviamente è allo scuro del progetto governativo in cui è coinvolto il nostro eroe. A coordinare le mirabolanti gesta del Falco c'è Norman, ingeniere progettista della moto. La potentissima due ruote in questione è in grado di raggiungere 200 miglia orarie nella guida normale e 300 miglia orarie in ipervelocità (480Km/h), inoltre dispone di parecchi gingilli di serie tra cui un cannone laser, mitragliatrici e un lanciamissili. Per realizzare Street Hawk nelle riprese sono state utilizzate principalmente delle Honda: la XL500 nel primo episodio (non era ancora equipaggiata con mitragliatrici e lanciamissili!,  una XR500 nelle scene ravvicinate e una XCR250 per i salti e le acrobazie. Una piccola curiosità, nel primo episodio regolare della serie (il n° 2 in Italia) esordisce un giovane attore di fama planetaria, date un'occhiata qui!

 
 
 
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categoria: televisione, telefilm, anni 80, eroi


domenica, 22 novembre 2009

il going

GoingTra i numerosi  giocattoli “cult” decorsi  nei mitici anni 80, non possiamo che ricordare l’indimenticabile Going, l’invasore numero uno delle spiagge. Il tutto era composto da un semplice ovale di plastica con due fori alle estremità, entro le queli scorrevano due corde munite di quattro maniglie. Predisposto per giocare in due, il Going era considerato un ottimo strumento per sviluppare coordinazioni di movimento e allo stesso tempo per eseguire  della sana ginnastica, tanto da contribuire l’ampliamento del torace di molti bambini. La regola del gioco, consisteva nell’impugnare una maniglia per mano e allargare le braccia con una sufficiente forza, in modo che l’ovale scorresse lungo le corde verso l’avversario opposto, che allo stesso tempo doveva essere pronto a ripetere al tempo giusto lo stesso movimento. Se i due avversari non erano particolarmente esperti, ci si poteva trovare in situazioni alquanto noiose, con sospensioni di gioco molto frequenti, causa attorcigliamento delle corde o che uno dei due anticipasse l’apertura delle braccia, bloccando l’arrivo dell’ovale e  provocando di conseguenza l’arresto immediato dello scambio.

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categoria: anni 80, giocattoli


domenica, 15 novembre 2009

Orologio con la Calcolatrice

Casio CalcolatriceCorreva l'anno 1980 e la casio mise in commercio una delle pietre miliari dell'orologio da polso. Il primo modello con la calcolatrice incorporata fu il C-80, negli anni a seguire uscirono versioni più avanzate ed evolute (addirittura impermeabili, ma non subacquei!) fino ad arrivare al celebre CA 53w...anche se celebre potrebbe sembrare una parola grossa, basta aggiungere che era quello visto al polso di Michael J. Fox in numerose scene di "Ritorno al Futuro". Nonostante girare con una calcolatrice attaccata al braccio potesse sottintendere una incapacità a far di conto, quell'oggetto così tecnologicamente all'avanguardia, faceva molto figo, ed era diventato uno dei regali clou per le comunioni e cresime. Era visto inevitabilmente di cattivo occhio da tutti gli insegnanti di matematica in quanto ai loro tempi si imparava a fare i calcoli a mente, ma nella mente dei bambini, un gioiello di plastica e circuiti come questo, dava l'idea di poter chiamare in qualunque momento "K.I.T.".

orologi Casio
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categoria: anni 80, orologi


domenica, 08 novembre 2009

il pranzo è servito

il pranzo è servito

Ideato e condotto dal grande Corrado, il Pranzo è Servito ando’ in onda per la prima volta su Canale 5 il 13 settembre del 1982 alle ore 13.00. Il programma non era altro che un “quiz” ironico a premi, diviso in due parti per ogni singola puntata. A prendere parte di questo fantastico gioco televisivo vi erano due concorrenti, che nella prima parte si sfidavano in 6 prove divise fra domande da fermo e prove statiche, mentre nella seconda il tutto era composto da tre domande finali, il cui meccanismo è largamente mutato lungo le varie edizioni. Ogni risposta esatta o prova superata consentiva ai concorrenti di girare una ruota, azionata tramite un impulso elettrico su cui erano rappresentate le portate da conquistare. Lo scopo del gioco era quello di realizzare il “Pranzo”, ovvero completare un tabellone con le cinque portate tradizionali del pranzo Italiano: Primo, Secondo, Formaggio, Dolce e Frutta. Alle cinque portate si aggiungevano due elementi, il “Jolly”: che permetteva di guadagnare una portata a scelta e la “Dieta”: che al contrario non faceva  guadagnare nulla ai concorrenti. Il programma divento’ in breve tempo un vero “format” di successo, tanto da conquistare addirittura nel 1985 il primo Telegatto della categoria “Quiz”. La conduzione venne affidata per ben otto stagioni dal 1982 al 1990 a Corrado, successivamente sostituito da Claudio Lippi  il quale per problemi di salute lascio’ nel 1992 a Davide Mengacci, che per decisioni improvvise di (Direzione), dopo poco si ritrovo’ a condurre il programma su Rete 4 alle 18:10, ripensato come, La cena è servita. La scenografia venne del tutto modificata in un design piuttosto rivoluzionario,con vincite molto piu’ alte rispetto alle gestioni di Corrado e Lippi, ma nonostante tutto gli ascolti iniziarono a calare. Provarono a cambiare numerose volte gli orari di trasmissione, ma nulla da fare, la concorrenza di "Ok, il prezzo è giusto!" e de "La ruota della fortuna" risultavano troppo forti. Il 1° marzo del 1993 tentarono sotto richiesta dello stesso Corrado a riproporre alle 12.40 Il pranzo è servito e il suo vecchio regolamento, ma purtroppo gli ascolti continuavano a calare, nonostante l’ultimo tentativo di anticiparlo alle 11:35. Avendo esaurito tutte le strade possibili, il 19 giugno del 1993 non rimase che sancire definitivamente la chiusura del programma.

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categoria: televisione, anni 80


domenica, 01 novembre 2009

Astro Boy

Astroboy1Comparso per la prima volta in Italia, su RaiUno nel 1982, Astro Boy è da considerarsi a tutti gli effetti il "padre" di tutti i cartoni animati, dal momento che è stato il primo fumetto manga ad essere adattato al piccolo schermo nel 1963 in una serie in bianco e nero composta da 193 episodi (di cui le puntate viste da noi erano un remake). Creato da Osamu Tezuka ed ispirato ad un Pinocchio del futuro, Astro Boy è un robot realizzato dal professor Tenma, sulla base delle caratteristiche fisiche e comportamentali di suo figlio Tobio, morto in un tragico incidente stradale. Il nostro piccolo androide ha pertanto l'aspetto di un ragazzino e possiede anche dei sentimenti umani che lo fanno quasi apparire come un vero umano. Astro Boy è dotato ovviamente di super poteri, grazie ai quali combatte contro i cattivoni e le ingiustizie sociali. Nonostante ciò viene spesso rifiutato dagli uomini ed in particolare dai suoi compagni di scuola, in quanto lo considerano solamente una macchina. È imminente l'uscita nelle sale cinematografiche del film di animazione ispirato a questo personaggio, e ancora una volta un successo del nostro copiatissimo decennio si appresta ad essere rispolverato a tren'anni di distanza.

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categoria: televisione, eroi


lunedì, 26 ottobre 2009

Termometro dell'Amore

Termometro dell
Negli anni '80 si afferma il concetto di "idea regalo" ovvero, oggetti completamente inutili che in assenza di altra ispirazione vengono donati nelle più svariate occasioni: compleanno, laurea, addio al celibato o al nubilato eccetera eccetera. È nel nostro innovativo decennio che nascono dunque negozi specializzati nei cosiddetti "gadget". Senza alcun dubbio uno degli oggetti "principe" di questi spassosi negozi era il Termometro dell'Amore, una ampolla di vetro sottile dalle più estrose forme, che conteneva del liquido colorato, quando si teneva in mano la base dell'ampolla il liquido saliva fino alla parte alta del termometro. La leggenda voleva che chi fosse particolarmente innamorato portasse il liquido all'ebollizione, in realtà l'arcano era lo stesso applicato al Termometro Galileiano, cioè il liquido volatile presente nel vetro (alcool) ha una densità tale da creare tramite la temperatura della mano dei gas, modificando quindi la pressione all'interno della base del Termometro dell'Amore e facendo sì che il liquido stesso si trasferisca in una zona dove la pressione è inferiore. Insomma un bellissimo oggetto di una futilità unica che però almeno tutti hanno provato almeno una volta nella vita...magari sbriciolandolo in mille pezzi!

Termometro Galileiano
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lunedì, 19 ottobre 2009

Jeans Uniform

U di UniformNasce in Italia nel 1982 , propone principalmente jeans e ci spiaccica sulla chiappa destra una bella "U" verde fatta di spugna ricamata, in perfetto stile college americano. Siamo in pieno clima Paninaro e la Uniform, fa parte di una di quelle marche d'abbigliamento che compongono la "divisa ufficiale", un'uniforme appunto! L'impatto sul mercato fu micidiale, in quel periodo il marchio concorrente era Americanino (altra ditta italiana), insieme misero in seria discussione l'egemonia della Levi's. A seguito del clamoroso boom commercial-modaiolo la Uniform cominciò a sfoderare collezioni su collezioni dalle giacche di jeans turchesi ai Bomber viola diventando così un brand tuttoggi affermato.

Bomber Uniform
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categoria: abbigliamento, anni 80


domenica, 11 ottobre 2009

righeira

RigheiraStefano Rota e Stefano Righi, conosciuti meglio come Michael e Johnson Righeira, sono le due icone per eccellenza che hanno spopolato di successo con la loro musica e stravagante modo di vestire nei mitici anni 80. Il duo si è conosciuto e nato artisticamente a Torino alla fine degli anni 70, un destino che li ha portati  da una semplice amicizia a diventare per scelta fratelli inseparabili. Nel 1981 incisero il primo 45 giri “Bianca surf” per la Meccano Records di Giulio Tede , raggiungendo inaspettatamente nel 1983 il primo successo con il singolo “Vamos a la Playa”. Questo indimenticabile singolo rimase sulla vetta della classifica Italiana per ben sette settimane (dal 20 agosto all’ 1 ottobre), così travolgente tanto da contagiare in breve tempo tutto il mondo con la vendita di milioni di dischi. Sempre nell’autunno del 1983 si riproposero con un nuovo brano “No tengo dinero”, ottenendo pero’ un successo minore del precedente singolo, ed ancor peggio nell’ estate del 1984 con l’uscita del brano “Hey mama”, che non entro’ neanche nei primi posti. Ma nel 1985 il sole torno’ a splendere per i Righeira, ritrovando nuovamente il successo vincendo Festivalbar e Disco per l’estate con “L’estate sta finendo”, fino ad arrivare nel 1986 ad esibirsi anche al Festival di Sanremo con la canzone “Innamoratissimo”, classificandosi al quindicesimo posto. Nello stesso anno realizzarono “Rimini splash down”, scritta con i fratelli La Bionda e Raffaella Riva del Gruppo Italiano, che divenne brano portante del film "Rimini Rimini". Il sodalizio si sciolse nel 1988 dopo la pubblicazione del singolo “CompaÅ„ero”e nel 1989 il solo Johnson realizzó una cover in versione acid-house di “Yes I know my way”, un classico del cantante partenopeo Pino Daniele. A metá degli anni novanta Michael diede vita al progetto Gloria Mundi, durato lo spazio di due album, mentre Johnson realizzó assieme ai Montefiori Cocktail il brano”Papalla” manifesto della neonata scena lounge italiana. Riunitisi nel 1998, i Righeira nel 2001 realizzarono un EP con diverse versioni del loro classico “Vamos a la playa” e parteciparono allo show televisivo "La notte vola", una gara tra varie stelle della musica degli anni ottanta. In seguito collaborarono come vocalist con i concittadini Statuto per il brano” Sole”, mare di chiara ispirazione Righeirana. Nel 2006 il duo decise di tornare a registrare un nuovo album, “Mondovisione”, anticipato il 24 gennaio 2007 dal singolo “La Musica Electronica”, con il quale raggiunsero un discreto successo, ed ora dall'agosto del 2007 sono impegnati nella conduzione del programma radiofonico "L'estate sta finendo" su R101.

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categoria: musica, anni 80, eroi


domenica, 04 ottobre 2009

Scoubidou

Scoubidou2É singolare come alcuni oggetti, pur di scarsa utilità, ma di semplice realizzazione riescano a segnare un'epoca. Lo Scoubidou è ciò che nasce da un'intreccio di fili. Talmente facile da fare che una volta appreso il meccanismo anche i bambini sono in grado di produrne uno. Nato probabilmente nelle caserme francesi nei lontani anni '50 come passatempo per i militari di leva prende il suo nome dalla francesizzazione del celebre cartone "Scooby-Doo". Anche in italia, negli anni '80 avviene il contagio, e da distrazione anti-naja diventa una vera e propria moda dilagante, dove al posto delle corde si diffondono dapprima i cavi elettrici, poi in seguito sottili tubi di gomma. Lo Scoubidou non divenne certo famoso per il suo vasto campo di utilizzo, perchè più che un portachiavi non poteva diventare, ciò nonostante, attaccato al manubrio delle Vespe era secondo solamente al Portachiavi Molla. Attualmente il nostro grazioso "groviglione" è tornato in forte auge, come ormai sempre più frequentemente accade a tutto quello che contempla la cultura anni '80, evolvendosi in oggetti sempre più particolari e animando forum e siti di hobbistica.

Scoubidou1
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categoria: oggetti, anni 80


domenica, 27 settembre 2009

gig nikko turbo panther

Turbo PantherVerso la metà degli anni 80, la Gig mise in commercio le indimenticabili Buggy, una scuderia di sette macchinine elettriche telecomandate in grado di affrontare tracciati misti o rimbalzare contro ogni ostacolo che si ponesse davanti, specialmente armadi, battiscopa, tavoli, porte, ect... Conosciute anche come le “Magnifiche sette”, una in particolare è riuscita a farsi strada piu’ delle altre, ed il suo nome è Turbo Panther. Il telecomando si presentava piu’ che sofisticato, tanto da gestire tramite la levetta dell’accelleratore l’inserimento del “Turbo system”, mentre sotto la Turbo Panther  si nascondeva  un motore Mabuchi RC 280 R90T (alimentato da 8 pile stilo) a trazione posteriore con selettore di velocità (alta-bassa) sulla scocca, in grado di raggiungere un regime massimo di 21.000 giri al minuto, permettendo alla macchinina di sfiorare una velocità di circa 20 km/h. Insomma un vero e proprio gioiellino da sogno per molti bambini, studiato in ogni minimo dettaglio, il tutto concentrato in una lunghezza di soli 26,4 cm, capace di eseguire evoluzioni come: sgommate, testa coda, zero inglesi, derapate e salti. Il prezzo al pubblico si aggirava intorno alle 99.000 delle vecchie lire e tutt’ora dopo oltre 20 anni la storica Turbo Panther è ricercata come oggetto leggendario da collezione.

Turbo Panther 2

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categoria: anni 80, giocattoli, macchinine


sabato, 19 settembre 2009

Tricky Traps

Tricky TrapsSignore e signori, a grande richiesta, ecco uno dei simboli per antonomasia del nostro funambolico decennio: Tricky Traps. Prodotto dalle geniali menti giapponesi della Tomy nel 1980, questo gioco di abilità viene diffuso in un primo momento col nome di "Aaaaghh!" che rende ottimamente l'idea di frustrante divertimento (come recitava la confezione originale) a cui ci si sottopone entrandoci in contatto.
Per il mercato europeo viene adottato un nome molto meno "splatter" ma la sostanza non cambia, ed il successo è indiscusso. Questo giocattolo meccanico a batterie consisteva nell'eseguire un percorso con delle palline metalliche, che dovevano essere condotte al traguardo evitando i vari trabocchetti. La difficoltà stava nell'attivare dei piccoli perni tramite un tasto, nel minor tempo possibile, era fondamentale anche dosarne la pressione, oltre che la scelta di tempo, per evitare che la pallina saltasse troppo "lunga". Inutile dire quanto i nervi venissero messi a dura prova (da qui il nome originale!). Come detto, Tricky Traps, fu senza alcun dubbio uno dei giocattoli più venduti degli anni '80, e questo avvenne senza ricorrere all'ausilio di nessuno spot pubblicitario...al giorno d'oggi sarebbe inconcepibile!

 
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categoria: anni 80, giocattoli


domenica, 13 settembre 2009

GHOSTBUSTERS - ACCHIAPPAFANTASMI

GhostbustersDiretto da Ivan Reitman e interpretato da un gruppo di attori provenienti dalla popolare trasmissione televisiva Saturday night live, Ghostbusters è il film che si rilevo’ il piu’ grande successo del 1984, incassando 434.286.000 di dollari. L’agenzia dei Ghostbusters, nasce in merito le prime svariate affermazioni di presenze paranormali che molestano la città, il tutto fondato dentro una ex sede dei vigili del fuoco  in un male assortito staff di geniali studiosi di parapsicologia che ha messo a punto metodologie ed attrezzature perfette per andare a caccia di creature poco solide (come lo zaiono protonico). Anche se l’inizio non è uno dei migliori, dal momento che la gente intorno loro non li prende molto sul serio, un bel giorno arriva una chiamata di un grande albergo affermando di un ingordo “ectoplasma” presente al dodicesimo piano. Da quel momento le chiamate aumentano sempre di piu’ e gli Acchiappafantasmi si lanciano a sirene spiegate con  loro Ectomobile (una vecchia Cadillac Ambulance Miller-Meteor Limo-Style endloader combination del 59) inziando a ripulire la città che non dorme mai da tutti quegli spiriti che terrorizzano i cittadini, ottenendo in breve tempo un enorme successo e popolarità. Ben presto pero’ i nostri eroi si trovano a fare i conti con una minaccia ancora piu’ grande, "Gozer", una sorta di malefica semidivinità con l’intento di reincarnarsi e tornare sulla terra. L’unica soluzione è quella di rischiare le proprie vite incrociando i flussi delle loro armi, verso la porta in cui "Gozer" è entrato nel nostro mondo e per fortuna tutto si conclude con esito positivo, seguito dalle accoglienze ed ovazioni della intera cittadinanza.

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categoria: film, anni 80, eroi


mercoledì, 09 settembre 2009

Il Cestino dell'Asilo

Cestino dellTra pochi giorni ricomincerà l'anno scolastico e nel nostro erudito decennio, proprio come oggi impazzavano gli ultimi acquisti prima del suono della fatidica campanella. All'epoca l'articolo che la faceva da padrone per quel che riguarda il "corredo da asilo" era il Cestino. Simile in molti particolari all'astuccio da scuola, aveva però la forma di una valigetta in miniatura. Il contenuto, ovviamente, variava a seconda dei casi ma in genere al suo interno ci si metteva la merenda, magari accompagnata da un succo di frutta (rigorosamente in mini-bottiglietta di vetro) e per chi faceva "l'orario lungo" il bavaglino, le posate, il bicchiere di plastica telescopico e lo spazzolino da denti. Insomma era un piccolo kit di sopravvivenza per la scuola materna, oggi completamente soppiantato da moderni beauty-case termocoibentati e dal design di tendenza.


Siamo tornati...scusate il ritardo, verremo accompagnati dai genitori!
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categoria: scuola, anni 80


lunedì, 03 agosto 2009

Buona Estate Commodore

PedalòEd eccoci finalmente giunti alle tanto sospirate vacanze, lo staff vi augura una fantastica estate Commodore e vi aspetta a Settembre.
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categoria: anni 80


giovedì, 30 luglio 2009

La Pallina a Ventose

Pallina a VentoseTra i numerosi giocattoli "cult" appartenenti agli anni 80, uno in particolare è stato oggetto di addobbo per camerette di molti bambini. Stiamo parlando della Pallina a Ventose, un semplice giocattolo che per diversi anni ha devastato di sbavati  timbri a forma di cerchi numerosi appartamenti. Per una efficace adesione, bastava disporre di una buona salivazione, cospargendola con un dito sulle ventose, in modo che una volta effettuato il lancio, la pallina potesse appiccicarsi ovunque come una "piovra". Appena ci si stancava della solita routine di gioco, come del resto capitava con altri svariati giocattoli, la tradizione voleva che venisse appiccicata definitivamente contro l’armadio, la finestra, la porta della cameretta, la tv, ecc.. diventando così nel tempo un piccolo ed insostituibile gadget d'arredo.

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categoria: anni 80, giocattoli


mercoledì, 22 luglio 2009

Espadrillas

Espadrillas1Siamo ancora in estate, ed è nei primi anni '80 che impazza la moda di queste calzature piuttosto bruttine ma estremamente pratiche per la vita da spiaggia. Le Espadrillas sono costituite da una tela robusta ed hanno la suola di corda intrecciata di canapa o juta, nonostante la loro disarmante semplicità, queste scarpe hanno una storia che fonda le sue radici nella prima metà del 1300 (o addirittura ai tempi degli antichi Romani), in un paesino francese alla base dei Pirenei chiamato Mouleon, anche se molti erroneamente ne attribuiscono la paternità alla Spagna (tanto è vero che in Spagna sono chiamate "Alpargatas"). Ad ogni modo, qualunque siano le loro origini o quale sia la pronuncia corretta del loro nome non importa, sta di fatto che nella nostra amata decade, le Espadrillas erano un vero e proprio must. Vuoi perchè la suola assorbe l'umidità, o perchè anche se ci entra un pò di sabbia non è un delirio, o vuoi perchè si trasformano rapidamente in ciabatte, il loro successo le sta riportando agli onori delle odierne pagine patinate, proprio come è successo per le ciabatte Agua. Gli anni '80 sono sempre di moda!

Espadrillas2
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categoria: abbigliamento, anni 80


lunedì, 20 luglio 2009

Karate Kid - Per vincere Domani

Karate Kid
Diretto da John G. Avildsen, Karate Kid - Per vincere domani è il primo capitolo della famosa saga che nel 1984 diede inizio alla notevole carriera di Raplh Macchio (nel ruolo di Daniel Larusso) portandolo ad essere uno degli attori piu famosi “adolescenti” degli anni 80. Daniel Larusso , giovane ragazzo sedicenne del New Jersey di origini Italiana e orfano di padre, fu costretto a trasferirsi a S. Fernando Valley in California, per esigenze lavorative della madre in uno squallido residence di periferia. Molto disponibile a crearsi un nuovo giro di amicizie con i ragazzi del quartiere, venne invitato ad una festa sulla spiaggia, inconsapevole che da quel momento il suo destino sarebbe cambiato radicalmente. Tutto ebbe inizio nel corteggiare l’ex ragazza del pericoloso capo banda Johnny Lawrence dei “Cobra Kai”, allievi di una scuola di karate il quale gli resero la vita impossibile pestandolo ogni volta che ne avevano occasione. A parere di Daniel, l’unica arma per difendersi era quella di imparare il karate e il suo unico appiglio fu la fortuna di conoscere un anziano Giapponese vicino di casa, nonché il famigeratissimo  maestro Miyagi (Noriyuki “ Pat Morita”), che sentimentalmente colpito dalle difficoltà e solitudine di quel povero ragazzo, decise di insegnarli le tecniche del karate tramite una ricetta tutta a base Giapponese. La resa dei conti di Daniel arrivo’ il fatidico giorno del torneo di All Valley, raggiungendo faticosamente la finale e sconfiggendo grazie alla mossa della “gru” il temerario capo della banda  dei “Cobra Kai” Johnny Lawrence, riacquistando così il rispetto che da tempo gli era stato tolto.

Karate Kid

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categoria: film, anni 80, eroi


giovedì, 16 luglio 2009

Gelati

Gelati Eldorado 1984Premettendo che nessuno si sognerebbe di dare agli anni '80 la paternità dei gelati, va detto che nel nostro fresco decennio, ai classici coni, ghiaccioli e biscotti, si aggiunsero moltissime varianti sul tema. Quello che vedete a fianco era il cartellone metallico della Eldorado (inglobata dall'Algida a metà anni '90) che nelle estati del 1984 spopolava fuori dai bar. Bastavano poche monete reclamate con vigore alla mamma per poter cominciare a contemplare per alcuni interminabili minuti il "menù", sotto lo sguardo spazientito del barista che si vedeva costretto a richiudere il frigo. La scelta era imbarazzante: dal mitico Piedone, gelato di mousse alla fragola a forma di piede, al Gommolo, cono con una chewingum sul fondo, passando al Cucciolone che oltre ad essere il primo biscotto a tre gusti (vaniglia, cacao e zabaione), aveva le vignette disegnate sui due lati. In fine la vera rivoluzione degli anni '80: il Calippo, al quale si può assegnare tranquillamente l'oscar per il ghiacciolo più "ambiguo" della storia. Per concludere, sarebbe un peccato non citare la leggendaria Pipa Gelato, oggi quasi introvabile (ad eccezione di alcuni bar della riviera romagnola!). La crema alla vaniglia era contenuta in un guscio a forma di pipa con la faccia di un pagliaccio e la si poteva gustare succhiando direttamente dalla cannuccia.

Pipa Gelato
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categoria: anni 80


mercoledì, 08 luglio 2009

Soccer Game il Calcio da Tavolo

soccer game
Se mai dopo il Subbuteo o il biliardino ci fosse stata ancora la necessità di celebrare in altri modi lo sport più amato dagli italiani, ecco che il nostro brioso decennio sfodera l'ennesima versione da tavolo del calcio. Soccer Game è ideato per due giocatori che si sfidano sulla prontezza di riflessi cercando, manco a dirlo, di fare più gol dell'avversario. Il rettangolo di gioco si presenta pieno di buche marcate da due differenti numeri e coperto da una cupola di plastica trasparente (che impedisce alla pallina di schizzare ovunque), quando la palla finisce in una buca il giocatore deve spingere il pulsante corrispondente, controllando nel contempo il portiere con una levetta. Questo giocattolo fu un'adattamento da "viaggio" largamente ispirato ad un gioco da bar prodotto nel 1964 dalla famosissima Midway, che ne cedette il brevetto per dedicarsi allo sviluppo dei giochi anni '80 per eccellenza: i videogame.

Midway Basketball
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categoria: anni 80, giocattoli, giochi di società


domenica, 05 luglio 2009

Space Invaders

Space InvadersGrazie allo sviluppo di Toshihiro Nishikado e prodotto originariamente dalla Taito, nel lontano 1978 nacque il primo videogioco che diede inizio’ alla tempestiva crescita del “boom degli  arcade”. Il suo nome è Space Invaders, arrivato in Italia  tra il 1979 e il 1980 riscosse un successo strepitoso, basta dire che il Giappone si trovo’ a fare i conti con una notevole carenza di monetine, problema ben risolto dal proprio governo quadruplicandone le emissioni. Il videogioco era basato su una struttura piuttosto semplice, in cui il giocatore controllava un cannone mobile che si muoveva orrizontalmente sul fondo dello schermo, con il compito di abbattere uno ad uno gli alieni che piano piano si avvicinavano sulla terra procedendo in un ordinato zig-zag. Il record di Space Invaders lo detiene un certo Eric Furrer, che totalizzò in 38 ore e 37 minuti 1.114.000 punti, grazie ad un trucco ideato da lui basato su due semplici passaggi: sparare 22 colpi ed attendere la Nave del Mistero, distruggerla e guadagnare così 300 punti; a quel punto se ne sparano altri 14 e si riattende l’ennesimo arrivo della Nave del Mistero e così via per ogni livello.

 CLICCA SOTTO E GIOCHERAI A SPACE INVADERS DIRETTAMENTE SU COMMODORE 80!!

 

Space Invaders made by Neave Games

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categoria: videogiochi, anni 80


giovedì, 02 luglio 2009

Parchi Acquatici

DropÈ nel 1976 negli Stati Uniti che per la prima volta compare un acquascivolo. Bene, da questa apparentemente banale idea, nel 1987 in Italia nasce un business. Come piccole grandi oasi artificiali cominciano a sorgere lungo la penisola i Parchi Acquatici, prima di allora nessuno era mai andato ad un parco divertimento in costume da bagno e telo. In quell'anno furono inaugurati Canevaworld sul Lago di Garda e il più celebre Aquafan di Riccione. Le strutture erano ricche di attrazioni, daglii scivoli "twister", i tipici tubi intrecciati, ai celeberrimi "kamikaze", con una pendenza elevatissima, passando per i "river", piccoli torrenti da percorrere a bordo di gommoncini sospinti dalla corrente ed in fine la famosa "piscina con le onde". Ciò nonostante, in un primo momento il pubblico fu un pò restio ad accettare di pagare per farsi una nuotata a poche centinaia di metri dal mare. Attualmente, sopratutto situati in zone turistiche, i Parchi Acquatici sono diventati un'attrattiva di prim'ordine, che richiamano visitatori da tutta Europa.

Tessera Aquazzurra 1989
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categoria: anni 80


lunedì, 29 giugno 2009

Michael Jackson

 
Michael JacksonUna tristissima e inaspettata notizia ha sconvolto l’intero pianeta annunciando la morte del grande ed unico Re del Pop mondiale Michael Jackson, a pochi giorni dal suo grande ritorno al mondo dello spettacolo, dopo anni di scandali, problemi di salute e una vita molto sfortunata. La sua carriera ha avuto inizio nel 1963 a soli 5 anni nel gruppo di famiglia ”The Jackson 5” (Jackie, Jermaine, Tito, Marlon ed il piccolo Michael). In quel periodo i cinque fratelli suonavano quasi tutte le sere in semplici locali notturni, fino ad arrivare nel 1968 a formare ufficialmente il gruppo, dopo avere vinto un concorso. Il primo successo arrivo’ nel 1969 con il pezzo “I Want You Back”, raggiungendo il primo posto della classifica statunitense Billboard, scavalcando addirittura “Let It Be” dei Beatles. Ovviamente il leader e cantante del gruppo non poteva essere altro che Michael, il quale nel 1971 intraprese la strada da solista con il singolo “Got To Be There”, fino a raggiungere nel 1982 l’apoteosi della sua carriera con “Thriller”, rimanendo sulla vetta della classifica Billboard per ben 37 settimane, successivamente nella Top 10 per 80 settimane e in classifica per 122 settimane; basta dire che tutt’ora è l’album piu’ venduto nella storia della musica con oltre 100 milioni di copie vendute. Le sue grandi qualità come: cantante, cantautore, ballerino, compositore, musicista, arrangiatore e produttore discografico, lo hanno portato con oltre quarant'anni di carriera alle spalle ricevere numerosi premi, tra cui quelli di miglior artista Pop maschile del millennio ai World Music Awards del 2000 e di artista del secolo agli American Music Awards del 2002. Dal 1998 al 2005 Michael Jackson è  vissuto nel Neverland Ranch (successivamente venduto nel 2008 per la cifra di 35 milioni di dollari), in cui aveva fatto costruire un parco a tema e uno zoo per ragazzini poveri e malati terminali, ma il seguito non fu uno dei migliori, visto che iniziarono a girare voci su complicati rapporti tra lo stesso cantante e i suoi piccoli ammiratori, causando così un enorme impatto mediatico. Nel 1993 arrivo’ la prima accusa di molestie sessuali da un suo fan, seguito nel 2003 da una successiva denuncia che lo porto’ a finire nel mirino dei giudici, accusato anche di altri tipi di reati; ma quando nel 2005 arrivo’ il momento del processo, fu assolto in appello da tutti i 10 capi d’accusa perché ritenuto innocente.
Michael Joseph Jackson
(Gary, 29 agosto 1958 - Los Angeles, 25 giugno 2009)

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categoria: musica, anni 80, eroi


mercoledì, 24 giugno 2009

Sparapalline

Sparapalline
Tanto per avvalorare la tesi per cui i bambini negli anni '80 si divertivano con poco, ecco uno di quegli oggetti che in estate spopolava sulle spiagge italiane. Lo Sparapalline era una specie di cono con un pulsante che faceva scattare una sottile lamina metallica al suo interno, sufficientemente forte da far volare delle leggere palline di plastica per aria. La parte superiore del cono, invece,  era una sorta di cestello che serviva a prendere la pallina in "ricezione". Le regole (ammesso che ne servissero!) erano abbastanza semplici: si sparava una pallina che l'alto giocatore doveva prendere al volo.
Lo Sparapalline, incomprensibilmente, non è mai diventato 'specialità olimpica', però alzi la mano chi, nel nostro funambolico decennio, non lo ha provato almeno una volta!
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categoria: anni 80, giocattoli


martedì, 16 giugno 2009

Hardcastle and McCormick

Hardcastle and McCormick

Hardcastle and McCormick era una delle tante serie televisive "cult" d’azione, andata in onda per la prima volta in America sulla rete ABC dal 1983, mentre in Italia venne trasmessa su Italia 1 dal 1985. La serie tv apparteneva alla scuderia di Stephen J.Channell, autore dei mitici film: A-Team – Hunter – Riptide – Ralph Supermaxieroe - 21 Jump Street etc.. Tutto ebbe inizio quando il giudice Milton Hardcastle, poco prima di andarsene  in pensione, durante una delle sue ultime udienze si trovo’ a fare i conti con Mark McCormick, ex pilota e ladro d’auto accusato ingiustamente dell’omicidio dell’amico Johnny Johnson. Quando Hardcastle si convinse della sua innocenza, decise di rilasciarlo con clausula di affidamento alla sua custodia, a patto che lo stesso McCormick lo avesse aiutato nel progetto di ricerca di tutti quei criminali che durante la sua attività da giudice non riuscì ad ingabbiare per “cavilli burocratici”. Le indagini partivano principalmente all’interno della villa di (Gulls Way), dove Hardcastle custodiva uno schedario con le copie di tutti gli atti processuali della sua lunga carriera passata. Da quel giorno iniziò una vera e propria collaborazione tra i due, inizialmente con un po’ di diffidenza, ma nel tempo sfociata in una vera e propria amicizia da renderli praticamente inseparabili. McCormick era un vero e proprio asso del volante, ed era proprietario di una Kitcar della (Manta Cars) da lui modificata, che noi tutti ricordiamo come la famigerata "Coyote X", spesso utilizzata nei numerosi inseguimenti verso la lotta al crimine.

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categoria: televisione, anni 80, eroi


mercoledì, 10 giugno 2009

Babisol Furga

Babisol Furga1Correva l'anno 1987 quando la Furga, celebre ditta della provincia di Mantova leader nel settore delle bambole, ideò la prima (e a quanto pare unica) bambola che si abbronzava al sole. Proprio così, Babisol una bambola decisamente rivoluzionaria, venne prodotta con un brevetto mondiale esclusivo in collaborazione con la EniChem Syntesis, uno dei più importanti gruppi industriali all'avanguardia nel settore di ricerca e sviluppo di composti chimici, e aveva la particolarità che la plastica fotosensibile di cui era costituita, se esposta al sole assumeva un'invidiabile tintarella, che lentamente scompariva una volta riportata all'ombra. Commercializzata in due versioni - invernale con la tutina da sci ed estiva col bikini - purtroppo non riscosse il successo sperato nonostante fosse decisamente un giocattolo innovativo rispetto ai tradizionali canoni di bambolotto.

Babisol Furga2
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categoria: anni 80, bambole, giocattoli


domenica, 07 giugno 2009

Superclassifica Show

Superclassifica Show

Maurizio Seymandi iniziò la collaborazione giornalistica con il settimanale Tv Sorrisi e Canzoni nel 1974, occupandosi inizialmente della musica leggera. Nel 1977 ebbe la grandiosa illuminazione di ideare e allo stesso tempo condurre l’indimenticabile trasmissione televisiva “musicale” Superclassifica Show, principalmente tramessa su tv private lombarde, fino ad approdare ben presto su Canale 5. Il successo fu tale che per moltissimi Italiani divenne quasi un rito doversi collegare la domenica all’ora di pranzo e seguirne tutto il corso del programma tra interviste e classifiche. Ad affiancare Maurizio, vennero introdotti due personaggi: DJ Super X (un incrocio tra un volto ed una palla stroboscopica da discoteca, munito di occhiale, bocca, cuffie e microfono), non che  voce ufficiale della classifica dei dischi piu’ venduti della settimana, ed in fine il SuperTelegattone “Oscar”, personaggio cult della famosissima sigla a cartone animato, doppiato dalla voce di Franco Rosi. Con oltre 900 puntate alle spalle, nel 1995 Superclassifica Show chiuse il sipario per essere sostituito dal simile e nuovo programma condotto da Jerry Scotti intitolato “Super”, che mai divenuto popolare come il suo predecessore, ando’ a concludersi nel 2000.

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categoria: musica, televisione, anni 80


venerdì, 05 giugno 2009

Portamonete Galleggiante

portamonete galleggiante
Ancora una volta, gli anni '80 si confermano un'inesauribile fucina di idee, ed è proprio nel nostro vulcanico decennio che per la prima volta sulle spiagge italiane fece la sua comparsa questo singolare oggetto. Il Portamonete Galleggiante nacque dall'esigenza di poter abbandonare il proprio ombrellone e magari noleggiare un pedalò senza correre il rischio ne di venire depredati del portafoglio ne di vedere annacquate le banconote in un'accidentale tuffo in mare. Il cilindretto in questione era alto circa 15 cm, aveva il tappo a vite che veniva sigillato da una piccola guarnizione di gomma e poteva essere portato al collo grazie ad una corda. La sua praticità lo fece diventare un onnipresente compagno delle nostre estati. Nonostante attualmente la moda di portare un barattolo al collo sia decisamente decaduta, moltissime ditte produttrici di gadget promozionali continuano a proporlo con le diverse personalizzazioni per gli stabilimenti balneari, puttosto che per le navi da crocera o le agenzie di viaggi.
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categoria: oggetti, anni 80


lunedì, 01 giugno 2009

Kick Off

kick Off

Sicuramente per tutti gli appassionati di home computer e console, principalmente Atari ST e Amiga, non sarà facile dimenticare il primo videogioco della celebre serie calcistica di Kick Off. Tutto ebbe inizio nel 1989, quando Dino Dini (informatico Inglese di origini Italiane) venne commisionato dalla casa editrice ANCO, con lo scopo di realizzare un videogioco calcistico. Battezzato appunto con il nome Kick Off, il videogioco si presento’ con una grafica simulativa estremamente accurata (per gli standard dell’epoca), esempio: un certo grado di realismo nel movimento della palla, la quale nei videogiochi precedenti era “incollata ai piedi” dei calciatori. Oltre a questa peculiarità di grande successo, vi erano anche altri particolari: i replay, i giocatori diversi, le tattiche differenti, i falli di gioco, i cartellini gialli e rossi, gli infortuni, il tempo di recupero, i diversi atteggiamenti degli arbitri etc..facendone così uno dei piu’ celebri ed indimenticabili videogiochi calcistici di sempre.

Cartellino gaillo - Calcio d'angalo

  

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categoria: videogiochi, anni 80


mercoledì, 27 maggio 2009

I Puffi

Puffo trapezista CeppirattiUna volta detto che sono blu, che sono alti poco più di due mele e vivono dentro ai funghi della foresta, no sevono più indicazioni. I leggendari Puffi, nascono di gran lunga prima degli anni '80, furono creati dal giornalista belga Peyo (Pierre Culliford) e comparvero per la prima volta nel 1958, col nome di Schtroumpf, nei fumetti di "John e Solfami", dove rimasero fino al 1981 quando Hanna e Barbera li trasformarono in cartoni animati. I personaggi presenti nella serie rappresentano in piccolo una società variegata di personalità, capeggiati da Grande Puffo ci sono Puffo Quattrocchi,  Puffo Brontolone ("...io Ooodio le pufbacche"), Puffo Tontolone, Puffo Forzuto, Puffo Vanitoso, Puffo Pigrone, Puffo Burlone, Puffo Inventore, Puffo Golosone, Puffo Pittore e così via, senza dimenticare l'unico Puffo di sesso femminile: Puffetta. Ovviamente in opposizione al felice paesello c'è anche un'antagonista: lo stregone Gargamella, che vuole catturare gli omini blu per trasformarli in oro. Il dilagante successo sella serie televisiva diede origine ad una sfilza di gadget veramente imponente, le riproduzioni dei Puffi in gomma dura alti circa 4 cm, di cui ne esistono centinaia di versioni differenti, oggigiorno sono oggetti quotatissimi dai collezionisti. Ultimamente sui Puffi è nata anche una leggenda metropolitana che li vede come tentativo mediatico di indottrinamento politico a favore del modello di vita comunista e sovietico in particolare. Effettivamente Grande Puffo aveva qualche tratto somatico in comune con Carl Marx...ai posteri l'ardua sentenza.
 
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categoria: televisione, anni 80, eroi, giocattoli


domenica, 24 maggio 2009

La Lavagna Magica

 Lavagna MagicaA prima vista sembrerebbe un oggetto dall'aspetto semplice e innocuo, ma invece le sue potenzialità sono talmente alte, al punto da essere riuscito a segnare l'infanzia di parecchie generazioni. Stiamo parlando della Lavagna magica, in inglese (Etch-a-Sketch), un classico degli anni 60 rimasto immutato per quasi cinquant’anni. I comandi erano molto semplici: manopola di sinistra per il movimento destra -sinistra e manopola di destra per il movimento alto-basso, le quali andavano a muovere un cursore che tracciava delle linee sullo schermo. Per molti bambini la Lavagna magica rappresentava uno stimolo di sfide e creatività, portando i piu’ coordinati ad eseguire anche disegni di tutto rispetto. L’unica pecca si poteva riscontrare nel caso durante la creazione di un disegno si incappasse in un errore, considerato che non c’era la possibilità di retrocedere, o si lasciava il tutto com’era, oppure bastava girare a rovescio l'oggetto e il tutto si cancellava come per magia.

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categoria: oggetti, anni 80, giocattoli